L'indirizzo teorico e metodologico

L'Istituto di Psicoterapia Integrata propone un modello scientifico che nasce da un lungo lavoro di integrazione epistemologica e metodologica di ricercatori e clinici nel campo della psicoterapia.
Nel nostro orientamento, i processi centrali della psicoterapia sono la consapevolezza e l'elaborazione delle emozioni e dei significati personali, in una prospettiva "centrata sulle emozioni" nella relazione clinica.
Il modello epistemologico è in relazione con l'approccio gestaltico,per quanto riguarda il riconoscimento e l'accettazione delle emozioni nel "qui ed ora" e con quello cognitivo "caldo", per quanto attiene l'elaborazione dei significati e lo sviluppo della trama narrativa.
In un'impostazione a "sistema aperto",l'integrazione fra la Gestalt e il Cognitivismo si configura come un processo di cambiamento capace di portare a nuove teorie e prassi nella clinica.
L'esperienza clinica dimostra l'efficacia di interventi che si focalizzano su processi di consapevolezza,trama narrativa ed esperienza emotiva integrati nelle persone del paziente e dello psicoterapeuta .
L'interesse attuale di integrazione in psicoterapia può essere diviso in tre aree:
a) fattori comuni
b) integrazione teorica
c) integrazione tecnica


  • a) Il lavoro di accordo su alcune unità teoriche fondamentali, ha permesso di identificare elementi comuni del processo psicoterapeutico:
    - il paziente è competente nella e per la propria terapia, "esperto" della propria storia in senso narrativo emozionale. - il terapeuta è una persona autenticamente disponibile ed affidabile.
    - i processi emotivi svolgono un ruolo fondamentale nei sistemi di attaccamento-protezione.
    - i sintomi si organizzano in aree di grande rilevanza evolutiva della persona.
    - l'esperienza terapeutica corrisponde alla acquisizione di crescenti gradi di libertà, a livello cognitivo, emotivo e di comportamento.
  • b) L'integrazione teorica riguarda la combinazione di " punti di forza" di teorie esistenti , in modo da costruire una nuova sintesi coerente e aperta al cambiamento che permetta di qualificare l'approccio come "sistema aperto" Gli elementi di integrazione teorica sono :
    - la focalizzazione sulla esperienza emotiva "qui ed ora", capace di attivare processi di consapevolezza.
    - le teorie dell'attaccamento relative alle esperienze di protezione-separazione.
    - La relazione tra le storie personali ed i rischi psicopatologici.
    - I processi fondamentali di psicopatologia consistono nella fissità di vissuti emotivi primari con la costruzione di sistemi illusori e paradossali.
  • c) Per integrazione tecnica si intende la scelta e la condivisione di metodi per obiettivi e di procedure efficaci per l'aiuto alla persona con le sue specifiche caratteristiche cliniche. Le tecniche psicoterapeutiche, ovviamente, non possono essere separate dal contesto della relazione terapeutica e dalle sequenze del processo clinico.
    L'integrazione tecnica riguarda l'utilizzo di metodologie volte allo sviluppo delle capacità di consapevolezza, di padronanza di sé, di scelta e di assunzione di responsabilità. Di particolare importanza sono le tecniche che promuovono capacità di:
    - focalizzazione emozionale.
    - espressione emotiva.
    - narrazione di sequenze della storia personale con codici diversi (parola, movimento, fantasia, sogno).
    - espressione attiva di nuovi comportamenti
    In particolare gli elementi dell'integrazione tecnica sono:
    1) Tecniche di varia provenienza nei modelli umanistici e cognitivi, volte a sviluppare la capacità di focalizzazione emozionale tramite l'attivazione di sistemi funzionali di base (attenzione, percezione, memoria, movimento, affettività).
    2) Tecniche volte alla integrazione dei vari livelli dell'esperienza emotiva(verbale,cognitivo,somatofisiologico)
    3) Tecniche di espressività emotiva.
    4) Tecniche di focalizzazione sul presente
    5) Tecniche di ri-elaborazione di sequenze critiche.
    6) Tecniche di rappresentazione di episodi della storia personale e di narrazione in codici diversi.
    7) Fantasie guidate.
    8) Tecniche di narrazione e di elaborazione dei sogni.
    9) Tecniche di linguaggio corporeo.

    Processo clinico

    La disponibilità di una qualità-quantità di sistemi funzionali organizzati secondo priorità emotive di adattamento costituisce la rete di processi che è alla base della "normalità". La "povertà" dei sistemi emozionali, capaci di creare significati adattivi, costituisce una condizione di rischio per lo sviluppo del distress psicologico e della psicopatologia.
    La prospettiva esperienziale e quella cognitiva si integrano in un modello di lavoro terapeutico che si svolge lungo un percorso a spirale aperta.
    Si configura un andamento a sequenze lineari, che dal presente va verso il passato e da questo ritorna ancora al presente, con una integrazione di dati emotivi, cognitivi e di capacità prima escluse.
    Gli elementi di processo sono costituiti da :
    focalizzazione "qui ed ora" su percezioni, emozioni, ricordi, esperienze critiche.
    accettazione delle esperienze critiche ed esplorazione delle motivazioni ad affrontarle-evitarle
    esplorazione ed elaborazione delle esperienze con distress emotivo.
    comunicazione emozionale con se stessi, con gli altri e con il terapeuta.
    costruzione progressiva della consapevolezza di sé e della natura dei problemi in termini reali.
    assunzione di responsabilità verso se stessi così da ampliare la propria capacità di scelta.
    Il recupero della autenticità e della ricchezza e dei vissuti emotivi promuove l'adultità, cioè l'essere donna/uomo che la persona è.
    Nel percorso clinico il terapeuta non ha uno schema "giusto" preordinato da proporre o richiedere al paziente. Egli è piuttosto una presenza con un ampio grado di libertà emotiva, che accompagna la persona nel suo percorso esperienziale di costruzione di conoscenza e di abilità operative; momento per momento promuove la relazione, promuove esperienza ed elaborazione, valuta il processo e, soprattutto, "è con" il paziente e con se stesso.
    In questa prospettiva epistemologica la psicoterapia è un processo clinico complesso dove il momento diagnostico e quello terapeutico si intrecciano di continuo.Per competenza diagnostica si intende non tanto e solo la focalizzazione sugli elementi di distress e di psicopatologia quanto anche sulle risorse disponibili della persona. L'esperienza terapeutica è fondamentalmente la possibilità d'incontrare la propria capacità di prendersi cura di sé in senso emozionale positivo.
    Su questa base è possibile che nasca e cresca anche la capacità di prendersi cura degli altri in termini reali cioè nella loro realtà di persone,analoghe e diverse,in relazione ad altre significative incontrate nella propria vita.
    Il nucleo essenziale della competenza terapeutica è pertanto rappresentato da una configurazione quantitativa e qualitativa del "saper essere" e non tanto dall'attivazione di un repertorio di tecniche pure utili, ma secondarie alle caratteristiche personali.